In un contesto globale caratterizzato da transizione energetica, digitalizzazione accelerata e crescente elettrificazione dei consumi, comprendere le dinamiche della domanda energetica è diventato essenziale per governi, imprese e investitori.

Questo articolo offre una sintesi strutturata delle principali previsioni sui consumi energetici in Europa e negli Stati Uniti nei prossimi anni, analizzando i driver di crescita, i trend strutturali e le implicazioni sul mix energetico e sulle infrastrutture.

Consumi energetici in Europa: crescita della domanda e scenari al 2030

Per quanto riguarda il mercato europeo, le valutazioni più affidabili derivano da organismi istituzionali come EEAIEAEIA (per confronti strutturali) e da analisi economiche quali quelle di Goldman Sachs Research, che forniscono un quadro approfondito e coerente dell’evoluzione energetica nel continente.

Consumo finale di energia (FEC) e traiettorie al 2030

Il report Trends and Projections in Europe 2025 dell’European Environment Agency (EEA) rappresenta la fonte più aggiornata sul tema, con dati relativi ai consumi energetici 2023–2024 e alle traiettorie previste verso gli obiettivi dei nuovi Piani Energia e Clima 2030 (NECP).

  • Il FEC europeo è in fase di stima continua basata sulla metodologia Eurostat.
  • I dati del 2024 derivano da modelli EEA integrati con le proiezioni dei Paesi membri.
  • Questi elementi costituiscono la base per stimare gli andamenti 2025–2030, fondamentali per una visione quinquennale.

Domanda elettrica in crescita dopo anni di stagnazione

Dopo quindici anni di calo, la domanda elettrica europea torna a crescere. Secondo Goldman Sachs Research, il continente entrerà in una nuova fase di espansione:

  • Crescita attesa dal 2026: +1,5% – +2% annui.

I principali fattori di crescita:

  • Progressiva elettrificazione di abitazioni, trasporti e industria.
  • Boom dei data center, alimentato anche dall’intelligenza artificiale.
  • Incremento dell’uso di sistemi di climatizzazione, in risposta al cambiamento climatico.

Transizione energetica: rinnovabili e investimenti nelle infrastrutture

La transizione energetica richiede investimenti enormi:

  • Fino a 3.000 miliardi di euro entro il 2035, con impatti già rilevanti nei prossimi cinque anni.
  • La capacità installata da fonti rinnovabili è destinata a raggiungere il 75% entro il 2030, rispetto al 65% attuale.

Un sistema più rinnovabile è anche un sistema più variabile, e questo impone una modernizzazione profonda delle reti elettriche, molte delle quali risalgono ormai a 40–50 anni fa.

Consumi energetici negli Stati Uniti: crescita, driver e mix energetico

Sul fronte americano, la spinta della domanda è ancora più marcata. Nel breve periodo, le proiezioni dell’Energy Information Administration (EIA) indicano consumi energetici in aumento fino a livelli record.

Previsioni di consumo energetico nel breve periodo

  • 2025: 4.179 miliardi kWh
  • 2026: 4.239 miliardi kWh

I driver della crescita: AI, elettrificazione e industria

  • Data center dedicati a AI e criptovalute.
  • Adozione crescente del riscaldamento elettrico.
  • Elettrificazione dei trasporti.

Evoluzione del mix energetico tra gas e rinnovabili

  • Il gas naturale scenderà dal 43% (2024) al 39% (2026).
  • Le rinnovabili saliranno dal 23% (2024) al 27% (2026).

Un elemento di contesto politico importante riguarda il fatto che l’amministrazione Trump sembri, al momento, meno orientata a sostenere ulteriori espansioni delle rinnovabili, lasciando qualche incertezza sulle traiettorie di medio-lungo termine.

Scenari energetici di lungo periodo: outlook globale e ruolo delle rinnovabili

Lo Annual Energy Outlook 2025, basato sul modello NEMS, considera esclusivamente le politiche in vigore fino al 2024 e propone scenari multipli (reference case, high/low renewables, high/low demand).

Tutti gli scenari indicano:

  • Una crescita costante della domanda nei prossimi anni.
  • Un ruolo crescente delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nei settori residenziali e commerciali.
  • Un contributo strutturale da parte dell’elettrificazione dell’industria avanzata.

Elettrificazione globale e crescita della domanda energetica

Il quadro internazionale descritto dall’IEA conferma un’accelerazione della domanda mondiale, principalmente alimentata da:

  • Espansione dei data center.
  • Crescente utilizzo dell’elettricità nello spazio abitativo (raffrescamento).
  • Elettrificazione dei sistemi produttivi e dei trasporti.

Le energie rinnovabili rappresentano ormai il principale motore della crescita della produzione elettrica, rafforzando la convergenza tra Europa e Stati Uniti verso un’economia a più alta intensità elettrica.

A fronte di questo aumento della domanda saranno necessari parecchi investimenti da parte del mondo utilities, i maggiori players hanno già messo in piedi dei piani di investimento importanti sia in termini di produzione che in termini di distribuzione soprattutto in Europa.

Investimenti nelle utilities: strategie di RWE, Engie, Iberdrola ed Enel

L’Europa sta vivendo il più grande cambiamento strutturale del settore energetico dai tempi della liberalizzazione. La crescita della domanda — alimentata da digitalizzazione, data center affamati di elettricità, mobilità elettrica e riscaldamento elettrico — sta accelerando a un ritmo che mette sotto pressione sia la capacità produttiva sia le reti di trasmissione e distribuzione. Parallelamente, gli obiettivi climatici dell’Unione richiedono una trasformazione radicale del mix di generazione verso fonti pulite.

In questo scenario, le grandi utilities europee — RWE, Engie, Iberdrola ed Enel — stanno rispondendo con piani d’investimento che ridefiniranno il futuro dell’energia nel continente. Mai prima d’ora reti e produzione sono state così interconnesse nel determinare la sicurezza, la stabilità e la sostenibilità del sistema elettrico.

RWE: espansione della capacità rinnovabile e sviluppo delle reti

RWE è al centro di una trasformazione strutturale che interessa sia la generazione sia le reti. Nel solo 2025, la società ha messo in servizio 2,5 GW di nuova capacità di produzione, portando il portafoglio operativo a 38,7 GW, distribuiti tra rinnovabili, sistemi di storage e generazione flessibile. 

Sul fronte infrastrutturale, RWE rafforza indirettamente il sistema elettrico europeo attraverso la partecipazione in Amprion, uno dei principali gestori di rete tedeschi. La crescita di Amprion verrà sostenuta da una joint venture con Apollo Global Management, che immette 3,2 miliardi di euro per supportare l’espansione della rete di trasmissione in Germania. 

In sintesi: RWE sta aumentando la capacità rinnovabile e rafforzando uno dei sistemi di trasmissione più critici d’Europa.

Engie: investimenti in rinnovabili, storage e infrastrutture energetiche

Engie ha annunciato investimenti per 21–24 miliardi di euro tra il 2025 e il 2027, destinando il 75% di questo capitale a rinnovabili, batterie e infrastrutture di rete.

L’obiettivo è costruire un modello industriale fortemente integrato, capace di sostenere l’elettrificazione crescente con una produzione sempre più pulita. Sul lato generazione, Engie punta a raggiungere 95 GW di capacità rinnovabile e storage entro il 2030, consolidandosi come uno degli attori più importanti della transizione energetica europea.

In sintesi: Engie integra investimenti simultanei in produzione e infrastrutture, creando un ecosistema coerente e scalabile.

Iberdrola: leadership negli investimenti nelle reti e nelle rinnovabili

Nessun altro operatore europeo sta investendo così tanto nelle reti come Iberdrola. Il piano 2025–2028 destina 37 miliardi di euro all’infrastruttura di distribuzione e trasmissione, con un focus su Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Brasile, e l’obiettivo di portare la Regulated Asset Base da 49 a 70 miliardi di euro (+40%). 

Sul fronte della generazione, Iberdrola sta portando avanti un piano di sviluppo da 150 miliardi di euro tra il 2024 e il 2030, con 12 miliardi di investimenti nel solo 2025. La utility spagnola punta a 95 GW di capacità rinnovabile entro il 2030, concentrandosi su eolico offshore, solare di grande scala e storage. 

In sintesi: Iberdrola è il player più aggressivo in Europa sia per investimenti nelle reti sia per espansione della generazione rinnovabile.

Enel: crescita delle rinnovabili e digitalizzazione delle reti

Il piano strategico di Enel per il triennio 2026–2028 prevede 53 miliardi di euro di investimenti, suddivisi tra:

  • 20 miliardi in produzione rinnovabile, con l’obiettivo di aggiungere 15 GW entro il 2028
  • oltre 26 miliardi nelle reti, pari a circa la metà del totale, con un focus sul potenziamento delle infrastrutture italiane e iberiche

Gli investimenti dovrebbero portare la RAB a 58 miliardi entro il 2028 e far superare gli 80 GW di capacità rinnovabile installata.

In sintesi: Enel combina crescita della produzione pulita con la digitalizzazione e modernizzazione della rete di distribuzione.

Domanda energetica globale e futuro del sistema elettrico: Europa e Stati Uniti verso l’“Age of Electricity”

Nei prossimi cinque anni, Europa e Stati Uniti seguiranno traiettorie simili ma con velocità diverse:

  • L’Europa crescerà moderatamente, dopo un lungo periodo di stagnazione, sostenuta dall’elettrificazione e dalla digitalizzazione, ma dovrà affrontare un’enorme sfida infrastrutturale.
  • Gli Stati Uniti vedranno una crescita più robusta, sospinta da innovazioni tecnologiche e nuove esigenze industriali.
  • A livello globale, l’IEA conferma l’arrivo dell’“Age of Electricity”: un mondo sempre più dipendente dall’elettricità e dal ruolo strategico delle rinnovabili.

Un quadro complesso, in cui politiche pubbliche, investimenti strategici e innovazione giocheranno un ruolo decisivo nella sicurezza e nella sostenibilità dei sistemi energetici del prossimo decennio.

Sia in Europa che negli Stati Uniti, la domanda elettrica sta crescendo a ritmi mai visti nell’ultimo decennio. Le economie avanzate stanno entrando in una nuova era in cui l’elettricità sarà il fulcro della crescita, dalla mobilità all’industria, dall’AI alla climatizzazione.

Le strategie divergono, ma la destinazione è la stessa: un sistema energetico più grande, più digitale, più elettrico.

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